Il nostro progetto globale, denominato "Dalle Ande agli Appennini",  incentrato nella sua fase iniziale sui gemellaggi fra la Municipalidad Metropolitana de Lima ed il Comune di Pescara, e fra la Provincia de Lima e la Provincia di Pescara (il primo “gemellaggio gemellare” della storia dei gemellaggi planetari), è già in piena fase evolutiva. La relationship con il Perù, infatti, costituisce la tappa iniziale di un lungo cammino che involucrerà strada facendo tutti i Paesi dell’area andina. Ed in tal senso è da intendere la creazione in Pescara di uffici della Corporación Andina de Fomento e della futura Unione Europea-Andina. Fiore all'occhiello del Centro sarà l’ISEA-Istituto Euroandino il quale, oltre a sviluppare e coordinare  la ricerca e la documentazione sui problemi, le realizzazioni e le prospettive dei Paesi interessati nel campo culturale, scientifico, economico, tecnico, sociale e quant’ altro nell’ambito delle espressioni vitali dei suddetti Paesi, provvederà a diffondere negli stessi i risultati di detta ricerca e la documentazione relativa, focalizzando le possibilità concrete di scambio, assistenza reciproca e azione comune o concertata nei settori sopra menzionati, operando, di conseguenza, al servizio della cooperazione  fra l’Europa (in primis l’Italia) e  i Paesi dell’area geografica andina nell’ottica di una non lontana “Unione Euroandina”.

Maggiori dettagli sono visionabili alla pagina “Centro Andino” del nostro sito.

 

“Le idee sono comuni a molti: la vera capacità di pochi sta nel realizzarle”

PAESI ANDINI PARTNERS

Venezuela

Colombia

Ecuador

Perú

Bolivia

Chile

Argentina

Casella di testo: DALLE ANDE AGLI APPENNINI
Casella di testo: Un grande evento per la comunità ecuadoriana residente in Italia

Il Presidente della Repubblica Rafael Correa Delgado in visita a Milano
 










CIRCLA, Associazione Italo-Andina Machu Picchu e Club Andino, sotto l’egida dell’USPIS, fautori dell’evento, si sono uniti ai festeggiamenti in onore del Presidente ecuadoriano celebratisi presso l’Idroscalo di Milano lo scorso 14 luglio.
Durante la visita informale (la cui organizzazione è stata attivamente recepita e formalizzata dall’Assessore provinciale alla cooperazione internazionale della Provincia di Milano Irma Dioli), Rafael Correa è stato chiaro, diretto e sincero  con i suoi “compatriotas emigrantes”. Molti anche gli argomenti trattati in un lungo intervento di circa tre ore, durante le quali il presidente ecuadoriano ha risposto direttamente alle domande e alle preoccupazioni delle migliaia di concittadini presenti, che lo hanno ascoltato ed acclamato nel sentirlo vicino alle problematiche della sua gente all’estero, consapevole delle loro difficoltà e dei loro problemi. I 300.000 ecuadoriani presenti in Italia, infatti, costituiscono una fetta importante di quella “tragedia nazionale”, così definita dallo stesso Correa, dei 3 milioni di migrantes, su una popolazione complessiva di 13 milioni, costretti ad abbandonare la loro Patria in cerca di miglior fortuna. Il grande amore verso i suoi “compatriotas emigrantes” gli ha fatto preferire l’incontro con i suoi compatrioti anziché partecipare alle riunioni istituzionali con le principali autorità dei palazzi romani, e per un Presidente in carica trattasi di un fatto di per sé unico, nonché degno di stima ed ammirazione. Rafael Correa si è inoltre congratulato, esprimendo tutto il suo interesse, per il  nostro progetto globale andino, in particolare il Centro Andino Internazionale,  assicurando la sua eventuale presenza nell’ambito delle Giornate Andine.
Elaborazione alternativa:                    
                            
                      La Presidente del Cile, Michelle Bachelet, in visita di Stato in Italia
 
 
 
La Presidente cilena Michelle Bachelet nella sua  visita di Stato in Italia è stata accompagnata da una delegazione  comprendendente i Presidenti di Camera e Senato, un folto gruppo di Senatori e Deputati, il Presidente della Corte Suprema, imprenditori e leaders sindacali, il Ministro della Cultura, Paulina Urrutia, e i cineasti Silvio Caiozzi, Boris Quercia, Rodrigo Sepulveda e Luis Vera. All’incontro con il Presidente Giorgio Napolitano ha fatto seguito quello con il Presidente del Consiglio Romano Prodi, con il quale ha firmato una serie di accordi bilaterali di cooperazione scientifica, tecnologica e culturale, prima di inaugurare la III Conferenza Nazionale sull’America Latina “Italia e America Latina: insieme verso il futuro”. Dopo gli impegni capitolini, Michelle Bachelet si è recata a Siena per ricevere la Laurea honoris causa in medicina e chirurgia dall’Università senese. In detta occasione abbiamo avuto il privilegio di un breve, ma fruttuoso, colloquio con la Presidente, particolarmente interessata alle nostre iniziative tese a rafforzare la cooperazione italo-andina, di cui ha tessuto gli elogi, ma anche spronandoci a continuare nel cammino intrapreso. Giorno 18 ottobre ha fatto rientro a Roma per incontrare Papa Benedetto XVI. La Presidente cilena ha più volte sottolineato la “crescente relazione” fra Italia e Cile. L’Italia è l’ottava nazione come investimenti in Cile (con 1 miliardo e 657 milioni di Dollari fra il 1974 e il 2006) e il secondo partner commerciale nell’Unione Europea. Inoltre l’Italia è il sesto Paese nella classifica delle esportazioni cilene.
Casella di testo: Il Presidente della Bolivia Evo Morales Ayma in visita di Stato in Italia




                                   

      



Al Presidente della Repubblica di Bolivia, Evo Morales Ayma, in visita di Stato in Italia, il Centro Internazionale Pio Manzù ha consegnato la Medaglia d’Oro concessa dal Presidente Giorgio Napolitano e dal Comitato Scientifico del Centro Manzù. Il premio è stato consegnato nella città di Rimini domenica 28 ottobre durante la Sessione Generale della XXXIII Edizione del Giorno Internazionale di Studi intitolato al “Volo del Picaflor” e dedicato al futuro dei bambini nelle società del mondo. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti del Governo Italiano, alti funzionari delle Nazioni Unite e personalità della cultura, della scienza e dell’economia mondiale. Il Presidente Morales ha dato una conferenza nel Plenum dell’Assemblea: “Il destino dei bambini nella società del mondo”. La folta agenda della visita lo ha  visto, in serata, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, festeggiato dalla comunità boliviana residente in Italia, mentre la giornata successiva è stata dedicata agli incontri istituzionali a partire dal Presidente Napolitano, il Presidente Prodi, il Presidente Bertinotti, colazione con un nutrito gruppo di industriali, pranzo con il sottosegretario con delega all’America latina, Donato Di Santo, incontro con la Comunità di Sant’Egidio ed, in serata, con i movimenti sociali presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza. Giorno 30, il Presidente Morales ha fatto visita alla squadra di calcio della Roma, di cui è acceso tifoso, a Trigoria. Il primo Presidente indigeno della Bolivia conosce molto bene l’Italia per esservi stato spesso negli anni novanta come rappresentante sindacale internazionale e, aggiunge sorridendo, “per essere molto devoto a Santa Rita da Cascia”. Per questo la cooperazione italo-boliviana ha per lui uno speciale valore aggiunto: “In tema di risorse naturali abbiamo bisogno di soci. Abbiamo bisogno di imprese, e di imprese che investano. E stiamo cominciando con gli accordi bilaterali. Ad esempio, ho conosciuto un imprenditore delle calzature. Ho appreso che l’Italia ha scarpe di qualità, ma non in quantità, come in Cina. E noi abbiamo il cuoio degli altipiani e dell’oriente. Una materia prima ancora non sfruttata è il cuoio del collo del lama. Nei campi della Bolivia da sempre facciamo scarpe con il cuoio del collo del lama. Ecco un esempio di materia prima da esplorare, e ce ne sono tante altre.” Ed aggiunge: “ Ricordalo nel tuo Centro Andino, perchè io porto sempre con me il ricordo di questa bella Italia.”.
Casella di testo: Il Presidente della Colombia Álvaro Uribe Vélez in visita in Italia

Lo scorso mercoledì 30 aprile è giunto in visita ufficiale in Italia il Presidente della Colombia, Álvaro Uribe Vélez, accolto con tutti gli onori dal Governo italiano (per le foto dell’incontro, clicca qui). Nel corso degli incontri, particolare attenzione è stata dedicata al futuro dei rapporti fra Italia e Colombia, in particolare lo sviluppo dei rapporti commerciali e finanziari, già predisposti dal viaggio  di numerosi imprenditori italiani a Medellín in occasione del vertice della Banca Interamericana dello Sviluppo. Uribe è stato invitato da Berlusconi ad occuparsi di un capitalo del libro “Lo Stato del Mondo” che il Premier italiano ha intenzione di presentare al prossimo G8 di luglio, capitolo che avrà per argomento la “Governabilità sotto la minaccia del terrorismo”.

Giovedì mattina il Presidente Uribe è stato ricevuto in visita privata da Papa Benedetto XVI. Un incontro definito da Uribe “positivo, commovente, che ha toccato le fibre dell’anima” e in cui è emerso “l’immenso affetto e la grande attenzione del Santo Padre” per la Colombia ed il suo popolo.

A metà aprile il Presidente Uribe ha incontrato a Bogotà il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, alla quale ha conferito la cittadinanza onoraria colombiana e l’onorificenza dell’Ordine colombiano di San Carlo. Il Sindaco Moratti, che ha firmato un accordo chiamato delle 3M (Milano, Medellín, Moda, visto che Medellín è la capitale colombiana della moda e tra le più importanti in America), orgoglio della nostra organizzazione, ha dichiarato di voler mettere a disposizione a Milano un edificio che si chiamerà “Casa Colombia” e che sarà un luogo dove diffondere la cultura e le potenzialità del Paese sudamericano. Milano farà anche da palcoscenico alle iniziative che l’Ambasciata colombiana in Italia, congiuntamente ad altre rappresentanze diplomatiche della Colombia nel mondo, sta portando avanti per lanciare l’immagine di Paese paladino della lotta al narcotraffico e della legalità.

Casella di testo: Il Presidente del Chile Sebastián Piñera in visita di Stato in Italia



Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il Presidente del Cile, Sebastián Piñera, hanno firmato un accordo che coinvolge sei città italiane ed altrettante cilene per lo scambio di studenti e corsi di specializzazione ad hoc. Ad annunciarlo al Quirinale lo stesso Napolitano dopo l'incontro privato a cui ha partecipato anche il Ministro degli Esteri Franco Frattini. "Un esempio positivo delle relazioni economiche e culturali in pieno sviluppo tra Roma e Santiago" ha affermato il Capo di Stato italiano, mentre Piñera ha affermato che il Cile "ha tutto da imparare da un Paese così straordinario come l'Italia". "L'accordo universitario - ha aggiunto il Presidente cileno - è importantissimo per sfruttare la saggezza e l'esperienza italiane, soprattutto nel settore delle piccole e medie imprese".
Napolitano ha parlato anche di economia, rivolgendo un invito: "Dobbiamo mirare a un ritmo di crescita più sostenuto e continuativo". Davanti a una Europa che sta superando faticosamente la crisi economica e a Paesi come il Cile e, in generale tutta l'America Latina, che crescono con Pil tra il 6 e l'8%, Napolitano ha sottolineato la necessità "di intensificare il ritmo della nostra crescita da troppi anni insoddisfacente". 
Nell'incontro il Presidente della Repubblica ha tenuto a sottolineare come Italia e Cile siano due Stati uniti dalla figura di Giuseppe Garibaldi e dalla sua grande epopea. E proprio nell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia al Quirinale entrambi i Presidenti hanno ricordato la grande epopea garibaldina, che, secondo Piñera "oltre a fare l'Italia, ha preso parte nella lotta d'indipendenza dei Paesi dell'America Latina". "Garibaldi ha lottato assieme ai nostri eroi - ha ribadito il Presidente cileno - e prima di tornare in Italia andò a Valparaiso dove ricevette una bandiera tessuta da alcune donne cilene che poi utilizzò come simbolo per la spedizione dei Mille". Napolitano con l'occasione ha, invece, annunciato che a Santiago del Cile sono previste "iniziative notevoli", coordinate dall'ambasciata italiana per festeggiare il 17 marzo.
Piñera, durante l'incontro con la stampa, ha reso noto di aver donato al Presidente Napolitano degli scritti del grande poeta cileno Pablo Neruda, esiliato a Capri durante gli anni bui della dittatura.
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